Ravioli di patate con asparagi e bottarga


La possibilità di conservare alimenti riesce a risollevare una serata in cui la febbre della consorte obbliga a restare in casa. In cui il tentativo di salvaguardare il bambino dalla televisione obbliga a giocare con le macchinine per ore, a metterle in fila e contarle: “Unno… te… unno… te… quatto… inque… uno… te…”.

Non che non mi diverta contemplare gli sforzi di mio figlio nel ricordare la giusta sequenza di numeri, cercare di immaginare la logica che adotta nel mettere in ordine le sue cose. Rendermi conto di quanto cresce e come quei collegamenti che riproduce sul pavimento di casa trovano corrispondenza nel suo linguaggio.

Ma non siamo qui per vedere se mio figlio risponde alle classificazioni di Piaget. Si parla di cibo.

Ravioli di patate comprati il giorno stesso in macelleria, semi artigianali di fattura non pessima. Comunque citando De Andrè “Sono loro stasera i migliori che abbiamo?”. Si, sono loro quindi accontentiamoci. Questi hanno la caratteristica di non seguire la ricetta classica ma di avere un gradevole profumo di limone.

La memoria mi balza a degli asparagi tritati e congelati mantenuti nel frigo. Bottarga che aspetta.

Per 2 persone (più eventuale bambino piccolo):

  • 400 grammi di ravioli di patate (prima o poi vi darò una ricetta)
  • 400 grammi di asparagi già puliti
  • aglio
  • olio
  • sale e pepe
  • Bottarga

Mettere a bollire l’acqua per cuocere i ravioli.

In una padella ampia, che possa contenere i ravioli al momento dell’unione, mettere 5 cucchiai d’olio e lo spicchio d’aglio intero. A fuoco moderato far insaporire e portare l’aglio ad un bel colore arancione. Eliminarlo.

Aggiungere gli asparagi tagliati finemente e sempre a fuoco medio  far cuocere (ci vorranno una quindicina di minuti) aiutandovi con l’acqua in ebollizione. Regolare di sale e pepe (se le mangia anche il bambino non mettete il pepe, lo aggiungerete sul vostro piatto).

Cuocere i ravioli, saltarli con il sugo di asparagi con fuoco violento per pochi istanti aggiungendo, per la cremina, un poco di acqua di cottura.

Impiattare e cospargere di bottarga.

Provate ad immaginare: il dolce delle patate profumate di limone, il vegetale degli asparagi ed il sapido profumo di mare che arriva dalla bottarga. Ed il sabato sera è salvo.

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