Crema pasticcera alle nocciole (pistacchio, noci, mandorle, pinoli,…)


La crema pasticcera mi è sempre piaciuta, da piccolo andavo pazzo per i “diti ripieni” (non so come si chiamano dalle vostre parti) e la mattina accompagnando la nonna a fare la spesa mi fermavo spesso a prenderne uno alla pasticceria sotto casa.

Quando avevo mal di gola ma madre me la preparava ed erano pasti speciali fatti per non far sentire troppo il dolore. D’inverno la faceva leggermente più liquida e, accompagnata dalle lingue di gatto (sempre del pasticcere sotto casa), era una merenda ottima.

Adesso ogni tanto la preparo ed una volta, per consumare delle nocciole, provai a farla aggiungendole frullate alla preparazione. Venne buona di sapore ma in bocca, la consistenza, il residuo secco di quei semi frullati in maniera ossessiva ma non abbastanza dava sensazioni per me non piacevoli.

Riprovai qualche tempo dopo frullandoli ancora di più ma non ci furono miglioramenti. Purtroppo se non avete amici pasticceri, io ce li ho ma mi scoccia chiedere favori, e non riuscite a procurarvi una grema di nocciole (non la Nutella) abbastanza fine le cose non miglioreranno.

L’ultima volta mi è venuto in mente di fare così, il sapore delle nocciole c’era ma la crema era liscia, perfetta e manteneva il colore classico:

  • 600 grammi di latte
  • 50 grammi di farina
  • 150 grammi di zucchero
  • 6 tuorli d’uovo
  • 300 grammi di nocciole ( o presumo altri semi privati della pellicola esterna)

Tostate leggermente i semi e frullateli a lungo, dovrete ottenere una polvere fine. Mettetela a bollire con il latte.

Una volta che spicca il bollore lasciatelo andare, bassissimo per una decina di minuti. Ricordatevi di girare spesso che la polvere rischia di attaccarsi.

Passate il latte ad un colino coperto da un panno pulito in modo da non lasciar passare i pezzettini – o meglio le fibre – di nocciola. Se li assaggerete non sapranno più di nulla.

Sbattere i tuorli con lo zucchero e la farina fino ad ottenere un composto spumoso.

Versatevi il latte tiepido e continuate a girare. Rimettere sul fuoco moderato e lasciar cuocere girando in continuazione fino a quando non avrete ottenuto la consistenza desiderata. Per girare la crema sul fuoco meglio una spatola delle fruste riuscendo ad arrivare negli angoli e riducendo quindi i rischi di bruciatura.

Versate la crema in un contenitore e ricoprite con il celophan in modo che tocchi la crema (evita l’ossidazione), riporre subito in frigo. O fatene quello che volete.

P.s. In realtà viene benissimo con nocciole e mandorle con cui ho provato. Per l’altra frutta secca presumo sia lo stesso ma non ho mai provato.

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Una risposta a Crema pasticcera alle nocciole (pistacchio, noci, mandorle, pinoli,…)

  1. sallychef ha detto:

    Le fotografie non sono importanti per sentire nel palato il sapore di una buona preparazione 😉
    Sally

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