Hamburger (la triste svizzera)


Quando da piccolo mia madre mi annunciava entusiasta la svizzera a me passava la voglia di sedermi a tavola. Stopposa, eccessivamente cotta ma senza crosticine che danno sapore, quasi lessa nonostante fosse cotta nel padellino. Quando aggiungeva la sottiletta tutto peggiorava, all’inizio un poco copriva il sapore e la consistenza poi si attaccava al palato facendo da intonaco sul quale si aggrappavano, e non si staccavano più, i pezzettini di carne macinata.

Poi cresci e la svizzera non te la fanno più. Ma scopri che esistono catene di fast food dove quello che era immangiabile diventa buonissimo e scopri quale sarà il cibo della tua adolescenza (nonché salvifico punto di ristoro durante i viaggi fatti in economia).

Poi uno diventa adulto. Ma ammettetelo anche voi che ogni tanto, un paio di volte all’anno, vi prende la voglia di andare a mangiare un panino con dentro carne macinata, formaggio, salsine e altre porcherie. Non è un male, umanamente è comprensibile. Ma quei tristi dischi di poco spessore grigi e orrendamente incomprensibili sono duri da strozzare esattamente come quelli dell’infanzia. Non per snobbismo ma perché giustamente sappiamo che esiste di meglio, che con un poco d’impegno riusciamo a farceli da soli a casa e sono più buoni.

Io dentro ci metto poche cose che, quando è buona,  mi piace sentire il sapore della carne ed i gusti provocati dalla reazione di Mailard. Per 2 persone:

  • 400 grammi di carne di vitello non eccessivamente magra
  • sale
  • pepe
  • mezza cipolla rossa non troppo grande
  • mezza chiara d’uovo sbattuta (facoltativo se vi sembra che la carne riesce a rimanere comunque compatta)

in aggiunta (da mettere se volete qualcosa in più a secondo dei gusti):

  • tabasco
  • aglio
  • erbe aromatiche
  • quello che vi passa per la testa

La parte più lunga consiste nel battere al coltello la carne. Prendete un grosso tagliere ed un grosso coltello, tagliate la carne prima a fettine, poi a strisce ed infine a quadratini. Cominciate poi a batterla con la lama del coltello (con la parte che taglia) fino a quando non avrà raggiunto una consistenza fine (ma non omogeneizzata) ed omogenea.

Se non volete perdere tutto questo tempo fatela macinare due volte dal macellaio ma vi accorgerete della differenza nel momento in cui cuocerete il vostro hamburger al sangue.

Aggiugete la cipolla tritata finissima, il sale ed abbondante pepe e impastate, con le mani, con vigore e senza paura di far male a nessuno. Se aggiungete altri ingredienti, uovo compreso, aggiungeteli in questa fase.

Ricavatene dei dischi omogenei alti almeno 2 centimetri. Io mi aiuto con un coppapasta tondo per farli tutti uguali ma potete usarli anche di altre forme, non sarò certo io ad impedirvelo.

Cuocete sul fuoco della griglia o in padella con pochissimo olio o sulla ghisa ungendoli un poco prima di metterli a cuocere quanto volete (al sangue e comunque leggermente rosa è meglio).

Poi… ma che ve lo dico a fare, sapete tutti come proseguire.

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