Spaghetti con le briciole


Erano almeno una decina di giorni che desideravo gli spaghetti con le briciole, più esattamente da quando a cena con amici alcuni li hanno presi ed io, affascinato come sempre dalle paste ripiene, ho preferito altro.

Ma l’immagine di quegli splendidi spaghetti (pici in realtà) mi tormentava. Ma come? Ti tormentava e ci hai messo tutto questo tempo a farli? Tutte le sere un problema: c’era da finire gli avanzi, dare da mangiare al bambino poi troppa fame per aspettare, qualcuno che invita a cena, manca l’aglio. Cose così.

Poi la pazienza è stata premiata, trovato l’aglio fresco dal fruttivendolo e un amico calabrese mi dona una buona dose di peperoncino delle sue terre.

Non è una ricetta raffinata e tantomeno leggera, i sapori sono intensi e l’olio abbonda. Ma da estrema soddisfazione quando mettete in bocca ogni forchettata ed il pane che vi rimarrà sul piatto sarà un’ulteriore delizia.

Per due persone che poi non mangeranno altro:

  • 250 grammi di spaghetti
  • 9/10 cucchiai di olio evo
  • 3 agli freschi (quelli piccoli e profumati, tenete anche un po’ di verde) o 1 spicchio di aglio
  • 8/10 filetti di acciuga sott’olio
  • 2 cucchiai di capperi sotto sale
  • 1 fetta di pane da chilo alta due centimetri (pane grattato)
  • Peperoncino
  • Prezzemolo

Mettere a bollire l’acqua. In una padella grande (se avete un wok meglio) mettere l’olio e il prezzemolo (a piacere), l’aglio tritati finemente ed il peperoncino.

Nel frattempo avrete messo a tostare il pane nel tostapane (e dove altro).

Quando avrà preso sapore spegnere il fuoco e aggiungere i filetti d’acciuga sminuzzati e i capperi dissalati e tritati grossolanamente (se utilizzate i capperi sottaceto sciacquateli anche dopo averli tritati che altrimenti lasciano un poco d’agro nonostante la cottura).

Mettere a bollire la pasta.

Frullate il pane facendo attenzione che restino anche pezzetti grandi come un fagiolo.

Quando mancano pochi minuti alla cottura della pasta riaccendete il fuoco sotto all’olio. Portatelo ad una temperatura piuttosto alta e gettare il pane dentro, girando in continuazione con un mestolo far assorbire gli aromi, fatelo diventare ancora più croccante. L’olio deve essere molto caldo perché altrimenti il pane s’intride troppo. Attenzione in questa fase alla possibilità di bruciare tutto.

Scolare la pasta e farla insaporire venti secondi nel trito di pane e aromi.

Se volete potete aggiungere assieme al pane due foglioline di salvia sminuzzate, a me mancava.

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