Frittelle di riso di carnevale


Non capisco perché alcuni piatti vengono preparati esclusivamente in certi periodi dell’anno. Come giocare a bestia e mercante in fiera che si fa soltanto durante il periodo natalizio o (grazie al cielo) tombola. Tradizione certamente. Ancora più probabile che le mamme, ed anche io, siano delle svogliate che cercano di ridurre al minimo i grandi preparativi in cucina, lo sporcare troppi contenitori. Queste occasioni devono essere quindi ridotte al minimo. E poi, ora che ci penso, perché mi è venuto di pubblicarla proprio sotto carnevale?

Comunque ogni anno aspettavo impaziente l’arrivo del carnevale non tanto per i travestimenti, le bombolette spray ed i manganelli quanto per le frittelle di riso. Tendenzialmente non sono un gran goloso di dolci ma frittelle di riso e castagnole fanno eccezione.

Mia madre le prepara (adesso che non vivo più con lei nemmeno quella volta l’anno) così:

  • 500 grammi di riso
  • 1 litro di latte
  • 100 grammi di burro
  • una stecca di vaniglia
  • Buccia di mezzo limone
  • 3 o 4 cucchiai di zucchero
  • Sale
  • 2 o 3 cucchiai di farina
  • 20 grammi di lievito in polvere
  • 3 uova
  • 3 o 4 cucchiai di uvetta rinvenuta nel rum
  • 4 o 5 cucchiai di alchermes

Fate sciogliere il burro nel latte e quando avrà raggiunto il bollore cuocervi il riso aggiungendo la buccia di limone, la vaniglia (aperta per la lunghezza) e un pizzico di sale. Appena sarà cotto toglietelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare dopo aver eliminato limone e vaniglia. Non vi preoccupate se è andato un poco oltre di cottura. Il liquido a questo punto dovrebbe essere assorbito del tutto.

Unite i tuorli delle uova, la farina, lo zucchero e la bustina di lievito. L’alchermes e l’uvetta ben strizzata. Per ultimi aggiungete gli albumi montati a neve ben ferma e impastare facendo attenzione che gli albumi non si smontino. Prima di aggiungere gli albumi valutate la consistenza dell’impasto, se è troppo morbido aggiungete ancora poca farina.

Come tutti gli impasti necessitano di una ventina di minuti di riposo. Passate questo tempo prendete l’impasto con un cucchiaio e versatelo nell’olio bollente. Quando saranno dorate prendetele e fatele scolare su carta da cucina. fatele rotolare su altro zucchero semolato e mangiatene in quantità magari accompagnate da un bicchiere di vino liquoroso.

Naturalmente se avete dei bambini l’uvetta verrà fatta rinvenire nell’acqua calda e l’alchermes verrà dimezzato. Ma non eliminatelo che da un poco di colore.

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